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Commissioni PayPal per privati: quando inviare e ricevere soldi è gratis e quando paghi il 3,40%

Le commissioni PayPal per chi usa un conto personale in Italia sono più semplici di quanto sembri: pagare un acquisto non costa nulla, mandare soldi ad amici e familiari in euro dentro l’Europa è gratis per entrambi, mentre chi riceve un pagamento per beni e servizi paga il 3,40% più 0,35 euro. La stessa tariffa scatta anche quando incassi soldi dopo averli chiesti con la funzione “Richiedi denaro”, un dettaglio che il tariffario ufficiale scrive nero su bianco e che pochi conoscono. Qui trovi tutte le voci, chi le paga, esempi con i numeri e un calcolatore per sapere quanto ti resta.

Ultimo aggiornamento: novembre 2026. Abbiamo letto il tariffario PayPal per i consumatori e il tariffario PayPal per i commercianti, entrambi con “Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2026”, e due pagine del centro assistenza PayPal Italia sui tipi di pagamento.

📌 Articolo in breve
Con un conto personale paghi gli acquisti e mandi soldi ad amici e familiari in euro, in Italia e nello Spazio economico europeo, senza alcuna commissione. Chi riceve un pagamento per “beni e servizi”, oppure soldi chiesti con “Richiedi denaro”, paga il 3,40% più 0,35 euro: su 100 euro sono 3,75 euro. Se il pagamento arriva dal Regno Unito la percentuale sale di 1,29 punti, dal resto del mondo di 1,99 punti, e l’invio personale verso Paesi fuori dall’area costa 1,99 o 3,99 euro a chi manda. I pagamenti ad amici e familiari sono gratis ma non hanno la Protezione acquisti, quindi non vanno usati per comprare da sconosciuti.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o di investimento personalizzata. Prima di prendere decisioni finanziarie consulta un consulente finanziario indipendente o un professionista abilitato.

Indice

  1. I due tipi di pagamento: amici e familiari o beni e servizi
  2. Tutte le commissioni per i privati, in una tabella
  3. “Richiedi denaro”: quando incassare costa
  4. Quanto trattiene PayPal: esempi con i numeri
  5. Calcolatore: quanto ti resta con PayPal
  6. Pagamenti dall’estero e cambio di valuta
  7. Quale tipo scegliere quando compri o vendi usato
  8. Le altre voci del tariffario
  9. Domande frequenti

I due tipi di pagamento: amici e familiari o beni e servizi

Quando mandi soldi a qualcuno dall’app o dal sito, PayPal chiede di scegliere tra due opzioni. La prima si chiama “Invio di denaro a un amico” (nel tariffario è la scheda “Amici e familiari”) e serve, come spiega la pagina di assistenza sulla differenza tra i due pagamenti, per “un normale scambio di denaro tra te e i tuoi amici e familiari”: un regalo, la quota della cena, le spese di casa divise con il coinquilino. La seconda è “Pagamento di beni e servizi” e va usata quando stai comprando qualcosa.

Il tariffario chiama la prima “transazione personale” e la seconda “transazione commerciale”, con regole opposte su chi paga. Nella transazione personale nazionale non paga nessuno. In quella commerciale paga chi riceve i soldi, cioè il venditore: lo dice anche la guida di PayPal all’invio di denaro, secondo cui con “beni e servizi” “il venditore pagherà una piccola tariffa per ricevere il denaro”.

C’è poi una terza conseguenza, che con le commissioni c’entra solo in parte ma conta più di tutto il resto: secondo PayPal “i pagamenti personali non rientrano nella Protezione acquisti”, mentre i pagamenti di beni e servizi idonei sì. In pratica chi paga con “amici e familiari” risparmia al venditore il 3,40%, ma rinuncia alla possibilità di aprire una contestazione se la merce non arriva. Come funziona quella tutela lo spieghiamo nella guida sulla Protezione acquisti PayPal e le contestazioni.

Un limite pratico: l’invio ad amici e familiari funziona solo verso conti personali, perché “i conti Business non potranno ricevere pagamenti di questo tipo”.

Tutte le commissioni per i privati, in una tabella

Ecco le voci che riguardano chi usa PayPal da privato, prese dai due tariffari aggiornati al 4 novembre 2026. Per PayPal una transazione è “nazionale” quando mittente e destinatario sono nello stesso mercato; in più, tutte le transazioni in euro tra persone residenti nello Spazio economico europeo (i 27 Paesi dell’Unione più Islanda, Liechtenstein e Norvegia) contano come nazionali ai fini delle tariffe. Mandare 50 euro a un amico a Madrid, quindi, è come mandarli a uno di Bari.

Operazione Chi paga Quanto
Pagare un acquisto online o in negozio Nessuno per chi compra 0 €
Amici e familiari, Italia o SEE in euro Nessuno 0 €
Amici e familiari verso l’estero Chi invia 1,99 € o 3,99 €
Beni e servizi o denaro richiesto Chi riceve 3,40% + 0,35 €
Stesso pagamento dal Regno Unito Chi riceve +1,29%
Stesso pagamento da fuori Europa Chi riceve +1,99%
Ricevere da amici e familiari Nessuno 0 €

Tutte queste voci valgono “se non è prevista alcuna conversione di valuta”: quando di mezzo c’è un cambio, per esempio un pagamento in dollari o sterline, si aggiunge il costo della conversione, di cui parliamo più sotto. Per l’invio personale all’estero la tariffa da 1,99 euro vale verso Canada, Stati Uniti e tre gruppi di Paesi europei che PayPal chiama “Europa I”, “Europa II” ed “Europa settentrionale”; verso “qualsiasi altro mercato” si pagano 3,99 euro. La composizione dei gruppi è in una tabella a parte: prima di confermare un invio fuori dall’area euro guarda il riepilogo nell’app.

“Richiedi denaro”: quando incassare costa

Molti usano il pulsante “Richiedi denaro” per farsi restituire la quota di un regalo comune o i soldi anticipati per un biglietto. Il tariffario, però, lo tratta in un modo che sorprende. Nella definizione di transazione commerciale, ripetuta identica nel documento per i consumatori e in quello per i commercianti, PayPal scrive che stai eseguendo una “transazione commerciale” quando compri o vendi merci o servizi, esegui un’altra operazione commerciale “o ricevi un pagamento dopo avere ‘richiesto denaro’ usando PayPal”.

Letta alla lettera, la regola dice che i soldi incassati dopo una richiesta seguono le tariffe commerciali, cioè 3,40% più 0,35 euro a carico di chi riceve. Su una quota da 30 euro sono 1,37 euro. Le pagine di assistenza che abbiamo letto non spiegano come l’app la applichi. Il consiglio pratico: tra amici, chiedi all’altra persona di mandarti i soldi dalla scheda “Amici e familiari” invece di inviarle una richiesta, e controlla la tariffa indicata nel dettaglio della transazione.

📝 Nota della redazione
Confrontando i due tariffari del 4 novembre 2026 abbiamo notato che la frase sul “denaro richiesto” compare in entrambi, sia nella sezione “Vendite con PayPal” del documento per i consumatori sia nella definizione di transazione commerciale di quello per i commercianti. La guida del centro assistenza su come inviare denaro, invece, parla solo della scelta tra “Invio di denaro a un amico” e “Pagamento di beni e servizi” e non cita le richieste. Chi si regola solo sulle pagine di aiuto rischia quindi di non accorgersi di questa voce: l’unico posto dove è scritta è il tariffario.

Quanto trattiene PayPal: esempi con i numeri

I conti che seguono sono un calcolo nostro sulle tariffe ufficiali, arrotondato al centesimo: il tariffario non dice come arrotonda PayPal, quindi sulla ricevuta può esserci un centesimo di differenza.

Una bici usata venduta a 150 euro. L’acquirente, che abita a Torino, paga con “beni e servizi” per avere la Protezione acquisti. La commissione è 150 × 3,40% = 5,10 euro, più 0,35 euro fissi: 5,45 euro. Sul conto arrivano 144,55 euro. Se volessi incassare 150 euro netti, dovresti chiederne 155,64, come mostra il calcolatore qui sotto.

Un piccolo oggetto da 40 euro e un telefono da 500. Su 40 euro la percentuale vale 1,36 euro, con la quota fissa si arriva a 1,71 euro e ne restano 38,29. Su 500 euro la percentuale vale 17 euro, il totale è 17,35 e restano 482,65 euro. La quota fissa pesa sulle cifre piccole: la commissione effettiva è il 4,28% sui 40 euro e il 3,47% sui 500.

Quanto trattiene PayPal su 100 euro. Con un pagamento per beni e servizi da un acquirente italiano o di un altro Paese europeo in euro, 3,40 euro più 0,35: totale 3,75 euro, ne restano 96,25. Se paga un acquirente del Regno Unito la percentuale diventa 3,40 + 1,29 = 4,69%, cioè 4,69 euro più 0,35: totale 5,04 euro, ne restano 94,96 (più l’eventuale cambio, se paga in sterline). Da un Paese fuori dall’Europa, come gli Stati Uniti, la percentuale è 5,39%: 5,74 euro di commissione e 94,26 euro netti.

Soldi al figlio in Erasmus e all’amico in America. Mandare 50 euro a un figlio che studia a Valencia con “Amici e familiari” non costa niente a nessuno: è una transazione in euro tra residenti dello Spazio economico europeo, quindi nazionale. Mandare 50 euro a un amico che vive negli Stati Uniti costa invece 1,99 euro a chi invia, perché gli Stati Uniti sono nel gruppo della tariffa più bassa.

Calcolatore: quanto ti resta con PayPal

Inserisci l’importo, il tipo di pagamento e il Paese dell’altra persona: il calcolatore mostra la commissione, il netto e, per le vendite, quanto chiedere per incassare la cifra piena.

🧮 Quanto ti resta con PayPal

ℹ️ I risultati forniti sono stime indicative basate sui dati inseriti e sui parametri vigenti alla data di pubblicazione. Per calcoli ufficiali fai riferimento all’Agenzia delle Entrate o a un professionista abilitato.

Parametri: tariffari PayPal per i consumatori e per i commercianti (Italia) aggiornati al 4 novembre 2026. Il calcolo non comprende conversioni di valuta, pagamenti con codice QR, donazioni e pagamenti con carta da chi non ha un conto PayPal, che hanno tariffe diverse.

Pagamenti dall’estero e cambio di valuta

Per i pagamenti commerciali conta dove vive chi paga. Il tariffario fissa una “tariffa percentuale aggiuntiva per le transazioni commerciali internazionali”: nessuna se il mittente sta nello Spazio economico europeo, l’1,29% se sta nel Regno Unito, l’1,99% per “tutti gli altri mercati”.

Il cambio è un capitolo a parte. Per i conti Business e per le transazioni in cui “il destinatario ha accettato di sostenere la conversione valuta”, il tariffario indica il 3,0% in più rispetto al tasso di cambio base. Per gli altri casi il documento rimanda alle Condizioni d’uso e al convertitore di valuta, senza riportare una percentuale nel testo che abbiamo letto: il tasso applicato compare comunque nel riepilogo prima di confermare il pagamento, ed è lì che conviene guardare. Se la fonte del pagamento è una carta, eventuali costi aggiuntivi della carta dipendono dalle condizioni della tua banca, riportate nel foglio informativo (nella guida sulla carta di credito, costi e funzionamento spieghiamo dove guardare).

Per cifre importanti verso l’estero si può valutare anche il bonifico: le differenze sono nell’articolo su bonifico SEPA e SWIFT, differenze e costi.

Quale tipo scegliere quando compri o vendi usato

Sui siti di annunci capita spesso che il venditore proponga: “mandami i soldi con amici e familiari, così non pago la commissione”. Tecnicamente si può fare, ma chi paga perde la Protezione acquisti e, se l’oggetto non arriva, non ha un canale PayPal per chiedere il rimborso. È lo schema di molte truffe sull’usato, raccontate nella guida alle truffe PayPal nelle compravendite su Subito, Vinted e Marketplace. Le stesse regole di prudenza valgono per le richieste di pagamento che arrivano da contatti sconosciuti, come spiega l’articolo sulla truffa della richiesta di pagamento nelle app.

Il compromesso più onesto, quando si vende tra privati, è dichiarare il prezzo già comprensivo della commissione. Per incassare 100 euro netti con un acquirente italiano basta chiederne 103,88: la differenza la paga chi compra, che in cambio ottiene la tutela. Se invece la vendita avviene su una piattaforma con un sistema di pagamento interno, come Vinted, conviene usare quello: nella nostra guida per vendere abiti su Vinted spieghiamo come funziona.

Chi compra, invece, non paga commissioni scegliendo “beni e servizi” su un pagamento in euro in Italia: non ha motivo di accettare “amici e familiari” con uno sconosciuto.

Le altre voci del tariffario

Oltre alle commissioni sui pagamenti, il tariffario per i consumatori elenca alcune voci che possono comparire nella vita di un conto personale. Trasferire il saldo sul proprio conto bancario italiano è gratuito sia in modalità standard sia immediata, salvo conversione; il trasferimento su carta costa l’1% dell’importo, con un minimo di 0,25 e un massimo di 10 euro. Tempi e problemi tipici sono nella guida per trasferire i soldi da PayPal al conto corrente.

Se un trasferimento fallisce per coordinate bancarie sbagliate, PayPal addebita 3,00 euro. La richiesta di documentazione sui motivi per cui un ordine di pagamento è stato rifiutato costa 12,00 euro per voce, ma non viene addebitata per una segnalazione di errore fatta in buona fede. A volte, per aumentare il limite di invio, PayPal chiede di confermare la carta collegata con un addebito di 1,50 euro, che viene restituito a verifica completata.

Il pagamento rateale ha condizioni proprie: ne parliamo nella guida su come pagare a rate in un negozio, con la carta virtuale “Paga a rate”. Perché PayPal non serve più per incassare su eBay lo spiega l’articolo su PayPal ed eBay.

Domande frequenti

PayPal amici e familiari è gratis?

Sì, in Italia e, con pagamenti in euro, verso gli altri Paesi dello Spazio economico europeo, se non c’è cambio di valuta: gratuiti invio e ricezione. Verso Paesi esterni chi invia paga 1,99 o 3,99 euro.

Quanto trattiene PayPal su 100 euro?

Dipende dal tipo di pagamento. Con “amici e familiari” in euro dentro l’Europa, nulla. Con “beni e servizi” da un acquirente europeo, 3,75 euro (3,40% più 0,35), quindi ne arrivano 96,25. Dal Regno Unito sono 5,04 euro, dal resto del mondo 5,74 (calcolo nostro).

Chi paga la commissione PayPal, chi manda o chi riceve?

Nei pagamenti per beni e servizi paga chi riceve, cioè il venditore; chi compra non paga nulla se non c’è un cambio di valuta. Negli invii ad amici e familiari verso l’estero, invece, la tariffa fissa da 1,99 o 3,99 euro è a carico di chi invia.

Posso usare amici e familiari per vendere su Subito o Vinted?

PayPal lo destina a scambi di denaro tra amici e familiari, non agli acquisti. Se lo usi per pagare un oggetto, rinunci alla Protezione acquisti: in caso di truffa non puoi aprire una contestazione. Con venditori che non conosci conviene sempre “beni e servizi” o il sistema di pagamento della piattaforma.

Ho scelto il tipo di pagamento sbagliato: posso annullarlo?

No. Secondo il centro assistenza PayPal il pagamento inviato non si annulla: devi chiedere al destinatario un rimborso, che può emettere solo dal sito. Se hai usato “beni e servizi” per un amico, devi prima confermare la ricezione dell’articolo.

Richiedere denaro costa?

Fare la richiesta non costa nulla, ma il tariffario considera “transazione commerciale” il pagamento ricevuto dopo aver “richiesto denaro”. Letto alla lettera, chi incassa paga 3,40% più 0,35 euro. Per non pagare nulla tra amici, è più sicuro che sia l’altro a inviare i soldi dalla scheda “Amici e familiari”.

Pagare con la carta di credito tramite PayPal costa?

Per chi compra, pagare un acquisto con PayPal è gratuito, salvo conversione di valuta. Per gli invii ad amici e familiari il centro assistenza avverte che potrebbe esserci un piccolo importo “a seconda di come paghi”: controlla il riepilogo prima di confermare.

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