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Aggiornamenti Windows 10 gratis fino a ottobre 2027: come attivarli e cosa fare dopo

Aggiornamenti Windows 10: la data da segnare non è più il 13 ottobre 2026, quella che si legge ancora in molte guide e che sta spingendo parecchie persone a cambiare computer in fretta. A fine giugno 2026 Microsoft ha prolungato di un anno il programma ESU per i privati: le patch di sicurezza gratuite continuano fino al 12 ottobre 2027, e chi era già iscritto è stato esteso in automatico. C’è però una condizione che in molti ignorano, e che in Europa decide se gli aggiornamenti arrivano davvero oppure si fermano senza avvisare.

📌 Articolo in breve
Il supporto ordinario di Windows 10 è finito il 14 ottobre 2025. Con il programma ESU (Extended Security Updates) i PC con Windows 10 versione 22H2 ricevono le patch di sicurezza fino al 12 ottobre 2027. Nello Spazio economico europeo l’iscrizione è gratuita per chi accede a Windows con un account Microsoft e continua a farlo: se si smette, gli aggiornamenti si fermano entro 60 giorni. Con un account locale l’ESU costa 30 dollari. In Italia, ad agosto 2026, circa tre PC Windows su dieci usano ancora Windows 10.

Indice

  1. Cosa è cambiato e quando
  2. Chi può iscriversi e quanto costa
  3. Come attivare gli aggiornamenti passo per passo
  4. La condizione dei 60 giorni
  5. Cosa copre l’ESU e cosa no
  6. Dopo ottobre 2027: le quattro strade
  7. Domande frequenti

Cosa è cambiato e quando

La proroga non è arrivata con un annuncio in grande stile. Microsoft ha aggiornato la documentazione del programma e aggiunto una nota a un vecchio articolo del proprio blog; la notizia è stata ripresa da BleepingComputer il 25 giugno 2026, con una dichiarazione dell’azienda secondo cui l’obiettivo è dare ai clienti “più tempo e flessibilità” per trovare il PC giusto e restare protetti durante la transizione. Oggi la pagina italiana di Microsoft sul programma ESU lo scrive in modo esplicito: ci si può iscrivere “in qualsiasi momento fino al suo termine il 12 ottobre 2027” e, per chi è già iscritto, “la copertura continuerà automaticamente fino a tale data, senza bisogno di alcuna azione”.

La differenza pesa soprattutto in Italia. Secondo Statcounter, ad agosto 2026 Windows 10 girava ancora sul 30,15% dei computer desktop con Windows nel nostro Paese, contro il 67,54% di Windows 11. Una parte consistente di questi PC non soddisfa i requisiti di Windows 11, a partire dal chip di sicurezza TPM 2.0 e dall’elenco dei processori supportati: per loro la proroga vale un anno in più senza dover spendere nulla.

Data Cosa succede
14 ottobre 2025 Fine del supporto ordinario di Windows 10
13 ottobre 2026 Vecchia scadenza dell’ESU per i privati, superata dalla proroga
12 ottobre 2027 Nuova fine dell’ESU per i privati: ultime patch di sicurezza gratuite
10 ottobre 2028 Fine degli aggiornamenti di sicurezza delle app Microsoft 365 su Windows 10

Chi può iscriversi e quanto costa

I requisiti sono pochi ma rigidi. Serve Windows 10 versione 22H2 nelle edizioni Home, Pro, Pro Education o Workstations, con gli ultimi aggiornamenti installati. Bisogna avere i diritti di amministratore sul PC e un account Microsoft da adulto: gli account per bambini gestiti da un genitore non possono completare l’iscrizione. Sono esclusi i computer aziendali, cioè quelli collegati a un dominio o gestiti da un’organizzazione con strumenti di amministrazione remota: per loro esiste l’ESU a pagamento per le aziende, con prezzi e durata diversi.

Sul costo la situazione europea è la più favorevole. Nello Spazio economico europeo l’ESU è gratuito per chi accede a Windows 10 con un account Microsoft. In alternativa Microsoft prevede un acquisto una tantum da 30 dollari, più tasse, nella valuta locale, che permette di continuare a usare un account locale senza restare collegati ai servizi dell’azienda. Tra le opzioni c’è anche il riscatto di 1.000 punti Microsoft Rewards. Una sola licenza vale per un massimo di dieci dispositivi associati allo stesso account.

Opzione Costo Account richiesto Da sapere
Accesso con account Microsoft (SEE) Gratis Microsoft, per accedere al PC Senza accessi con quell’account, stop entro 60 giorni
Punti Microsoft Rewards 1.000 punti Microsoft Utile solo a chi ha già accumulato punti
Acquisto una tantum 30 dollari + tasse Microsoft solo per l’acquisto Poi si può usare un account locale, fino a 10 PC

Come attivare gli aggiornamenti passo per passo

L’iscrizione si fa da Windows Update e richiede pochi minuti. Il passaggio che blocca più persone è il primo, perché senza la versione 22H2 e senza gli ultimi aggiornamenti il collegamento per iscriversi semplicemente non compare.

  1. Premi Windows + R, scrivi winver e controlla che la finestra indichi la versione 22H2.
  2. Apri Impostazioni, poi Aggiornamento e sicurezza, poi Windows Update, e installa tutti gli aggiornamenti in sospeso, riavviando se richiesto.
  3. Nella stessa pagina cerca il collegamento per l’iscrizione al programma ESU e seleziona “Iscriviti ora”.
  4. Scegli l’opzione gratuita con l’account Microsoft oppure l’acquisto, e accedi con l’account che userai su quel computer.
  5. Al termine Windows Update mostra la conferma che il dispositivo è iscritto agli aggiornamenti di sicurezza estesi.

Se il collegamento non appare anche con tutto aggiornato, le cause più probabili sono tre: il PC è gestito da un’organizzazione, l’account in uso è un account per bambini, oppure l’edizione di Windows non è tra quelle ammesse. Prima di iscriversi conviene anche fare pulizia: un computer lento resta lento anche con le patch, e qualche consiglio pratico vale per entrambe le versioni di Windows, come quelli della nostra guida su come velocizzare Windows.

La condizione dei 60 giorni

È il dettaglio che fa la differenza, e Microsoft lo scrive chiaramente: l’account usato per l’iscrizione abilita gli aggiornamenti estesi fino al 12 ottobre 2027 “a condizione che continui ad accedere a Windows” con quello stesso account. Se si smette di farlo, gli aggiornamenti si interrompono entro un massimo di 60 giorni. Non compare un allarme vistoso: il PC continua a funzionare normalmente, solo che le patch smettono di arrivare.

I casi tipici sono due. Il primo è chi si iscrive con l’account Microsoft e poi, per abitudine o per privacy, torna al vecchio account locale. Il secondo è il computer di famiglia, dove l’iscrizione l’ha fatta un figlio con il proprio account e poi lo usano i genitori con un profilo locale. In entrambi i casi la protezione scade in silenzio. Chi non vuole restare collegato a Microsoft ha una sola strada pulita, l’acquisto da 30 dollari. Chi usa l’account Microsoft farebbe bene a proteggerlo con una passkey o con la verifica in due passaggi, come spiegato nella nostra guida alle passkey.

Cosa copre l’ESU e cosa no

L’ESU porta solo gli aggiornamenti di sicurezza classificati da Microsoft come critici e importanti. Niente nuove funzioni, niente correzioni di difetti non legati alla sicurezza e nessun supporto tecnico: se qualcosa non va, non si può aprire una richiesta di assistenza. È una polizza contro virus e attacchi, non un rinnovo del sistema.

Alcune applicazioni vivono di vita propria. Per le app di Microsoft 365, cioè Word, Excel, Outlook e le altre, Microsoft ha indicato nella sua documentazione tecnica che gli aggiornamenti di sicurezza su Windows 10 continueranno fino al 10 ottobre 2028, mentre le nuove funzioni si fermano prima. Secondo quanto riportato dalla stampa di settore, anche Edge e Microsoft Defender continueranno a ricevere aggiornamenti almeno fino al 2028. I programmi di altri produttori, stampanti e periferiche comprese, seguono invece calendari propri e possono smettere di supportare Windows 10 prima della fine dell’ESU.

Dopo ottobre 2027: le quattro strade

Un anno in più serve a scegliere con calma, non a rimandare la scelta. La prima strada è il passaggio a Windows 11, gratuito sui PC compatibili: i requisiti ufficiali sono elencati nella pagina delle specifiche di Windows 11 e si possono verificare con l’app Controllo integrità PC. Se il computer supera il controllo, l’aggiornamento conserva file e programmi, ma un backup prima resta d’obbligo.

La seconda strada è un computer nuovo, e qui la proroga cambia davvero le cose: invece di comprare in fretta a settembre, si possono aspettare i periodi di sconto e confrontare con calma. Il vecchio PC si consegna al negoziante con il ritiro “uno contro uno” previsto per i rifiuti elettronici, dopo averne cancellato i dati. La terza strada, per i computer che non reggono Windows 11 e servono soprattutto per internet, posta e documenti, è un sistema gratuito come una distribuzione Linux o ChromeOS Flex, da provare prima avviandolo da una chiavetta USB. La quarta è tenere Windows 10 senza aggiornamenti, ma solo per usi scollegati da internet, come un PC dedicato a un vecchio programma o a un macchinario. Per home banking, posta e acquisti online non è un’opzione ragionevole.

Strada Costo Per chi Attenzione
Aggiornare a Windows 11 Gratis PC compatibili Backup prima di iniziare
Comprare un PC nuovo Da qualche centinaio di euro in su PC vecchi o incompatibili Con la proroga si può aspettare uno sconto
Linux o ChromeOS Flex Gratis Uso base: web, posta, documenti Verificare programmi e periferiche necessari
Restare su Windows 10 senza patch Zero Solo PC scollegati da internet Da escludere per banca, posta e acquisti

Il problema, del resto, non riguarda solo i computer: anche molti telefoni escono dal supporto dopo pochi anni, come abbiamo raccontato nell’articolo sugli smartphone senza più aggiornamenti. E chi guarda già al futuro può leggere cosa si sa di Windows 12.

✍️ Nota della redazione: abbiamo verificato la scadenza direttamente sulla pagina italiana di Microsoft dedicata al programma ESU, che riporta il 12 ottobre 2027 in ogni passaggio, e l’abbiamo confrontata con le guide in italiano più diffuse: molte, anche aggiornate nel 2026, indicano ancora il 13 ottobre 2026. Se hai letto quella data, era la scadenza prima della proroga di giugno.

Domande frequenti

Il mio PC con Windows 10 smette di funzionare il 13 ottobre 2026?

No. Il computer continua a funzionare anche senza aggiornamenti, e con l’iscrizione all’ESU riceve le patch di sicurezza fino al 12 ottobre 2027.

Mi ero già iscritto all’ESU: devo rifare qualcosa?

No. Microsoft ha esteso automaticamente la copertura fino al 12 ottobre 2027. Basta continuare ad accedere al PC con lo stesso account Microsoft usato per l’iscrizione, se si è scelta l’opzione gratuita.

Posso iscrivermi anche adesso?

Sì, l’iscrizione è aperta fino alla fine del programma e al momento dell’adesione il PC riceve tutte le patch pubblicate dopo il 14 ottobre 2025. Farlo prima, però, significa restare scoperti meno a lungo.

Posso usare un account locale e avere comunque gli aggiornamenti?

Solo con l’acquisto una tantum da 30 dollari più tasse. Con l’opzione gratuita l’accesso con l’account Microsoft è la condizione per continuare a ricevere le patch.

Quanti computer copre un’iscrizione?

Fino a dieci dispositivi associati allo stesso account Microsoft.

Vale anche per il PC dell’ufficio?

No, se il computer è collegato a un dominio o gestito dall’azienda. In quel caso serve l’ESU per le organizzazioni, a pagamento, da chiedere all’amministratore dei sistemi.

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